III Stazione

Gesù cade per la prima volta

III Stazione : Gesù cade per la prima volta

Ecco venuta l'ora in cui il figlio dell'uomo deve essere glorificato. “In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà. Ora l'anima mia è turbata; e che devo dire? Padre, salvami da quest'ora? Ma per questo sono giunto a quest'ora! Padre, glorifica il tuo nome.” (Gv 12, 24-28).

MEDITAZIONE

Gesù ha subìto la spaventosa flagellazione romana, a causa della quale molti morivano. Non ha dormito in quella notte di oltraggi e di interrogatori. La corona di spine gli ha strappato la testa e il cuore. Come misurare il dolore acuto che gli trafigge l’anima? L'ingratitudine ci fa ammalare. Gesù non sopporta soltanto la tristezza del tradimento di Giuda, la tristezza di vedere il suo popolo condannare il Messia, che pure era atteso; Egli porta il peso dei peccati del mondo intero, di tutti gli uomini, da Adamo fino all'ultimo. Peso senza misura! Al di là delle nostre forze, c'è ancora posto per l’umiliazione. Forze fisiche impensate, che non obbediscono più alla nostra volontà, vengono risvegliate dalla penetrazione dei colpi. Che altro aspettarsi da soldati che lo hanno picchiato, hanno sputato su lui qualche ora prima. Questo annullamento riscatta le nostre colpe, quelle della nostra volontà, anche quelle che provengono dai disordini profondi causati dei peccati precedenti. Sotto il torchio della prova, è la totalità della nostra natura umana che viene raggiunta. Attraverso questa immensa sofferenza, Gesù riscatta e vivifica le nostre fibre più segrete.

PREGHIERA

Padre nostro
che sei nei cieli,
vieni in aiuto del Tuo Figlio esausto;
dà oggi la luce a coloro che non credono,
il perdono ai peccatori,
il pane agli affamati perché risorgano
dalla loro prostrazione.

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